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Insegnante di sostegno ‘a domicilio’, l’idea non convince le famiglie​

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Insegnante di sostegno ‘a domicilio’, l’idea non convince le famiglie​

Un decreto ministeriale di prossima pubblicazione prevede che l’insegnante di sostegno possa recarsi a casa dell’alunno con disabilità. Non sembra raccogliere molti consensi la proposta sia da parte dei genitori di alunni con disabilità che da parte di insegnanti di sostegno.

“Abbiamo decisamente combattuto contro gli effetti negativi del Decreto 182/2020. Il TAR ha annullato il decreto che prevedeva l’esonero e le stanze di sostegno oltre che la diminuzione delle ore di docenti di sostegno. Ora questa novità lanciata dal MUR ci fa riflettere: E’ lo stesso Ministero che ha tentato di intaccare l’inclusione sociale per alunni e studenti con disabilità o è quello che forse vuole assicurare a chi non può davvero frequentare la scuola una concreta possibilità di seguire le attività didattiche?“, si chiede il presidente dell’associazione autismo Abruzzo Dario Verzulli, contattato da Orizzonte Scuola.

“Oggi è già possibile avere Scuola in ospedale o a casa per situazioni davvero complesse. Dopo le decisioni prese dai Ministeri della Pubblica Istruzione e dell’Economia circa la scelta di proseguire al Consiglio di Stato per l’applicazione del Decreto 182/2020 dubitiamo della sincerità del Ministro dal quale attendiamo ancora la convocazione per un confronto costruttivo“, aggiunge Verzulli.
https://www.orizzontescuola.it/insegnante-di-sostegno-a-domicilio-lidea-non-convince-le-famiglie-gia-abbiamo-progetti-per-casi-complessi-misos-privilegiare-il-gruppo-classe-in-presenza-interviste/

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Visita Oculistica in Pochi Secondi

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Visita Oculistica in Pochi Secondi

#OCCHIOALLAFOTO Screening Visivo per utenti non collaboranti

Prof. Lelio Sabetti, Presidente UNA VISTA DA AQUILOTTO ONLUS

Dario Verzulli, Presidente AUTISMO ABRUZZO ONLUS

Da un recente sondaggio effettuato tra le famiglie con autismo della nostra regione è emerso che oltre il 50% non ha fatto o non ha potuto effettuare una visita oculistica. Oltre il 35% ha effettuato una visita ma con qualche difficoltà. La condizione imposta dall’autismo è tale che il contatto fisico e l’interazione con strumenti e personale specializzato risulta spesso impossibile da affrontare per gran parte di loro.

L’autorefrattometro è un dispositivo palmare portatile progettato per aiutare a rilevare rapidamente e facilmente i problemi della vista, su pazienti dai sei mesi fino all’età adulta. Può essere usato per lo screening della vista, o per misurare in automatico la refrazione dell’occhio. Pochi istanti per scoprire eventuali difformità, senza attese, senza complicazioni di sorta, senza alcun contatto e senza alcuna difficoltà.

Autismo Abruzzo onlus garantirà alla associazione “Una vista da Aquilotto Onlus” la disponibilità dello strumento “SpotTM Vision Screener VS100 Welch Allyn” grazie alla collaborazione gratuita del Prof. Lelio Sabetti e del suo staff.

Per sostenere il costo di acquisto e di gestione dello strumento potranno offrire un contributo sia i sostenitori della nostra associazione che le famiglie che richiederanno la visita oculistica.

TUTTE LE VISITE VERRANNO EFFETTUATE PRESSO LO STUDIO DEL PROF.SABETTI IN Via Giosuè Carducci n. 30 – L’Aquila

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Disabilità e bilancio

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Disabilità e bilancio​

Per il Commissario di Governo solo numeri.

Da due giorni le famiglie con autismo cercano di comprendere quale sarà il destino dei propri familiari disabili assistiti in strutture private convenzionate. Alcuni per poche ore altri in modalità residenziale o semi residenziale, tutti saranno colpiti da un onere contributivo per le attività riabilitative erogate valutato dai 1000€ ai 2000€ mensili. Che ne sarà di coloro i cui familiari non avranno risorse? E quei comuni ai quali verrà imposto un onere aggiuntivo per sostenere le famiglie indigenti dove andranno a trovare i fondi?

Taglieranno ulteriori servizi probabilmente o aumenteranno a loro volta le tasse a discapito della solita fascia di cittadini lavoratori. E’ possibile che il primo provvedimento di un Commissario di Governo debba partire proprio dai più deboli? Perché proprio ora, quando si è sempre stati in grado di rintuzzare la puntigliosa applicazione dei numeri imposti dal governo centrale? Perché determinare una norma poco chiara che getta nel panico la quasi totalità di coloro che vengono chiamati ad un impegno sistematico senza soluzione di continuità? Tale operazione non può avvenire in un modo così violento, senza una pianificazione e senza una vera riorganizzazione dei servizi.

Non è accettabile se imposta senza una vera riduzione della spesa, senza l’applicazione dei costi medi e senza l’eliminazione di tutte quei costi che soffocano ancora oggi il bilancio regionale. Cogliamo l’occasione per invitare le istituzioni regionali tutte e il Commissario di Governo a condividere con le famiglie con autismo un fine settimana. Sarete nostri ospiti, vi faremo apprezzare la vitalità dei nostri ragazzi, la loro forza e determinazione e la loro instancabile voglia di vivere, la loro reticenza a dormire di notte e la rigida applicazione delle loro
volontà.

Dario Verzulli

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Autismo 2.0

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Autismo 2.0​

Regione veloce, moderna e speriamo “sociale”

Le premesse appaiono buone, l’attenzione per temi importanti cresce e le azioni iniziano a prendere forma. Una Regione che aspira ad essere “veloce” e “moderna” deve necessariamente divenire una Regione “Sociale”, in grado di proseguire il cammino avviato per lenire le difficoltà quotidiane delle persone con autismo, per restituire serenità alle famiglie e per assicurare un dignitoso futuro agli adulti con questa condizione altamente invalidante.

“Autismo Abruzzo onlus” chiede a tutte le Istituzioni massimo impegno per assicurare alla popolazione con autismo e alle relative famiglie adeguato  accesso alle attività riabilitative, interventi di inclusione sociale, attività di inserimento professionale tutelato e un “dopo di noi” non più rinviabile. Chiediamo con forza alla Regione Abruzzo l’applicazione della legge regionale n. 92 del 1997 che prevede l’apertura di almeno 8 centri e l’applicazione delle linee guida per l’Autismo redatte dall’Istituto Superiore di Sanità,  recentemente recepite. Centinaia di utenti senza accesso a terapie riabilitative, altri inseriti in percorsi insufficienti o inadeguati, la Scuola senza una conoscenza specifica dell’universo autistico e interventi terapeutici non ufficiali offerti in contesti privati a totale carico delle famiglie sono i problemi che una profonda ristrutturazione del modello di intervento eliminerebbe. L’Abruzzo può ambire a modello nazionale, può indicare con le proprie esperienze ed interventi già attuati una linea guida che vede nel Centro di Riferimento Regionale per L’Autismo (CRRA) lo snodo per la pianificazione di interventi sanitari e sociali.

Il mondo della diversità contiene le opportunità di crescita umana e sociale di un territorio. La disabilità è dunque parte di una società civile aperta, attenta e moderna; può favorire la crescita di un mondo nuovo che renda la vita di tutti più serena. L’Aquila potrebbe cullare una nuova fase per l’autismo, l’area cratere” può offrire residenze e strutture per il più arduo e mai affrontato dei problemi: “il Dopo di noi”. Nel territorio aquilano convergono componenti che possono agevolare tale intervento ma solo se sostenuto e supportato da istituzioni attente e professionalità adeguate. Autismo 2.0 è il nostro obiettivo e siamo certi che sia anche l’interesse primario delle Istituzioni.

Dario Verzulli – Autismo Abruzzo onlus

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Regione Abruzzo: aspro confronto tra pubblico e privato.​

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Regione Abruzzo: aspro confronto tra pubblico e privato.​

La notizia della battaglia legale avviata dalla Fondazione Il Cireneo contro la Regione per risorse economiche promesse e non riconosciute si scontra con l’imminente avvio del Centro per l’Autismo di Pratola Peligna che sarà gestito dall’azienda sanitaria pubblica di riferimento.

Sempre oggi la notizia della prosecuzione del trattamento domiciliare Aba per decine di famiglie abruzzesi sostenuto da fondi pubblici sembra andare nella direzione proposta discusse nella Commissione regionale di Vigilanza che ha ipotizzato l’uso di “voucher” destinati agli utenti con autismo per attività riabilitative domiciliari. E’ chiaro a tutti che la Regione dovrà adeguarsi alle indicazioni della Legge nazionale 134/2015 e tale obiettivo passa attraverso un processo di riorganizzazione complesso. Che senso ha continuare a prescrivere sedute ambulatoriali da 45 minuti (psicomotricità, logopedia, terapia comportamentale, ecc.) con costi insostenibili quando servizi intensivi da 3 e 6 ore giornaliere hanno lo stesso costo? Che senso ha mantenere tali attività ambulatoriali quando una parte degli utenti vive distante da centri abitati serviti da tali strutture se esistono servizi qualificati garantiti a domicilio? La nostra esperienza ci fa ritenere affidabili iniziative di carattere pubblico, assistite da associazioni di genitori prive di interessi diretti che possono sostenere e integrare le attività dei centri. Il “sistema L’Aquila” permette ai 20 utenti oggi serviti (bambini, ragazzi e adulti) di avere attività integrative diurne (piscina, palestra, maneggio, escursioni) e di sperimentare la vita in autonomia negli appartamenti dei progetti CASE affidati dal Comune dell’Aquila alla locale ASL allo scopo di sperimentare prime comunità di vita indipendente di persone con autismo nel nostro territorio. Qualunque sarà l’epilogo di tali vicende è il caso di rassicurare le famiglie con autismo. Tutti i pazienti eleggibili dovranno essere presi in carico e coloro già inseriti in percorsi riabilitativi non potranno pagare le conseguenze di un sistema impreparato alle indicazioni della normativa nazionale.
L’autismo impegna tutti noi per almeno una vita.
Il sistema pubblico non può delegare un impegno sociale così gravoso al sistema produttivo.
Serve una coscienza adeguata, serve un impegno importante e qualificato per il quale anche le famiglie sapranno assicurare la propria parte.

http://www.primadanoi.it/news/cronaca/570971/autismo-fondazione-cireneo-diffida-la-regione-prestazioni-a-rischio.html
https://www.facebook.com/autismoabruzzo/posts/1177480382368590

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Firmato il protocollo d’intesa “Dopo di noi”

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Firmato il protocollo d’intesa “Dopo di noi”

L’intesa, che si rivolge a tutte le associazioni che si occupano di disabilità, è stata sottoscritta dal Comune con la Asl durante il convegno “Autismo e disabilità grave – Il Modello L’Aquila”, che si è tenuto ieri alle 17 nell’aula Magna del Gssi.

Quanto accaduto ieri è da un lato un primo passo di un percorso che porterà alla realizzazione di diverse iniziative e dall’altro il frutto di un lavoro istituzionale all’insegna della consapevolezza. «La consapevolezza di un problema che mi è stato presentato quasi subito dal dott. Giacco della Asl – spiega il sindaco Biondi al Capoluogo -. A seguito di questa sollecitazione abbiamo avuto un confronto con tutte le associazioni, abbiamo condiviso obiettivi e percorso dopo una fase di ascolto molto approfondita per cui ringrazio l’assessore Bignotti.» L’assessore Francesco Bignotti infatti ha declinato materialmente tutte le iniziative e le istanze relative a questo protocollo.

«Siamo riusciti a sottoscrivere questo protocollo che non è un punto d’arrivo ma di partenza. La grande sfida ora è tradurre in pratica quanto illustrato su carta.» prosegue il sindaco Biondi.

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Il Tribunale di Vasto condanna la ASL

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Il Tribunale di Vasto condanna la ASL

Ci sono voluti 1000 giorni per far valere i diritti di 4 bambini autistici e delle loro famiglie

Ci sono voluti 33 mesi, oltre 1000 giorni per riuscire a sconfiggere il muro di superficialità e l’intricata rete burocratica che ruota attorno ai diritti delle famiglie con disabilità. Quattro famiglie con bambini autistici, lasciate senza assistenza, abbandonate a loro stesse e più volte beffate da un sistema chiuso ed incapace di ascoltare.

“Autismo Abruzzo onlus” grazie al preziosissimo aiuto, completamente gratuito, del Volontario Avv.Giovanni Legnini, ha condotto e sostenuto queste famiglie in questa dura battaglia ed infine giustizia è stata fatta. Ora la ASL di Chieti-Lanciano-Vasto deve erogare i trattamenti riabilitativi in favore dei quattro bambini secondo quanto stabilito dalla legge. Il video sotto mostra alcuni estratti dalla conferenza stampa tenutasi il 10 Maggio 2018 presso la sede di Archè a L’Aquila, mentre facendo click sul pulsante grigio, è possibile scaricare la documentazione riepilogativa dell’intera vicenda.