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Insegnante di sostegno ‘a domicilio’, l’idea non convince le famiglie​

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Insegnante di sostegno ‘a domicilio’, l’idea non convince le famiglie​

Un decreto ministeriale di prossima pubblicazione prevede che l’insegnante di sostegno possa recarsi a casa dell’alunno con disabilità. Non sembra raccogliere molti consensi la proposta sia da parte dei genitori di alunni con disabilità che da parte di insegnanti di sostegno.

“Abbiamo decisamente combattuto contro gli effetti negativi del Decreto 182/2020. Il TAR ha annullato il decreto che prevedeva l’esonero e le stanze di sostegno oltre che la diminuzione delle ore di docenti di sostegno. Ora questa novità lanciata dal MUR ci fa riflettere: E’ lo stesso Ministero che ha tentato di intaccare l’inclusione sociale per alunni e studenti con disabilità o è quello che forse vuole assicurare a chi non può davvero frequentare la scuola una concreta possibilità di seguire le attività didattiche?“, si chiede il presidente dell’associazione autismo Abruzzo Dario Verzulli, contattato da Orizzonte Scuola.

“Oggi è già possibile avere Scuola in ospedale o a casa per situazioni davvero complesse. Dopo le decisioni prese dai Ministeri della Pubblica Istruzione e dell’Economia circa la scelta di proseguire al Consiglio di Stato per l’applicazione del Decreto 182/2020 dubitiamo della sincerità del Ministro dal quale attendiamo ancora la convocazione per un confronto costruttivo“, aggiunge Verzulli.
https://www.orizzontescuola.it/insegnante-di-sostegno-a-domicilio-lidea-non-convince-le-famiglie-gia-abbiamo-progetti-per-casi-complessi-misos-privilegiare-il-gruppo-classe-in-presenza-interviste/

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Il Ministro Bianchi dimentica l’incontro promesso

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Il Ministro Bianchi dimentica l’incontro promesso…

Il MUR ha appena depositato ricorso al consiglio di stato contro la decisione del TAR Lazio che ha annullato il decreto N.182/2020. Dal Ministro Bianchi attendevamo un incontro.

Il 2 ottobre 2021 incontrammo il Ministro Bianchi a Teramo, nel corso di un evento organizzato dall’Università di Teramo. Alla presenza del Presidente della Provincia Diego di Bonaventura e del Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, ottenemmo l’impegno del Ministro a convocare un incontro dedicato all’inclusione scolastica. 𝐄𝐫𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐮𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐀𝐑 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨, 𝐦𝐚 𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐡𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐝𝐞𝐚. Autismo Abruzzo onlus è pronta a proseguire l’azione legale al Consiglio di Stato nella speranza che prima o poi la ragione prevalga.

Le vere intenzioni del ministro?

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Nuovo PEI e inclusione scolastica

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Nuovo PEI e inclusione scolastica

La nostra associazione ha proposto, nei giorni di 2, 3 e 4 Settembre 2021, una serie di incontri sul territorio regionale Abruzzese e volti a far conoscere i rischi derivanti dall’applicazione del decreto 182/2020, poi fortunatamente annullato dal TAR Lazio. Di seguito alcune informazioni utili per voi lettori.

Al fine di informare e condividere i rischi derivanti dall’applicazione del Decreto interministeriale 182/2020 Autismo Abruzzo onlus e il Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno hanno proposto un percorso regionale dedicato a famiglie, docenti e dirigenti scolastici. 3 tappe, la prima a Teramo il 2 settembre, la seconda tappa a Chieti e la terza a L’Aquila presso l’Emiciclo, sede del Consiglio Regionale.

Il percorso, cha ha visto il rilascio del patrocinio della Regione Abruzzo e il sostegno della Provincia di Teramo, è stato molto utile per illustrare ai partecipanti le criticità contenute nella norma che, a seguito della decisione del TAR Lazio, è stato definitivamente cancellato.

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Sentenza Tar Regione Lazio

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Sentenza Tar Regione Lazio

Al diritto all’istruzione ci pensa Autismo Abruzzo

Lo scorso febbraio, al grido di “L’inclusione non si fa fuori”, un gruppo di associazioni che si occupano di diversi tipi di disabilità si è unito per rivendicare il diritto all’inclusione scolastica e impugnare il decreto interministeriale 182/2020 che, a loro parere, segnava un’inversione di rotta nel percorso verso una piena inclusione scolastica, prima di tutto dal punto di vista culturale.

Le criticità del decreto interministeriale

I principali punti critici ritenuti lesivi del diritto all’istruzione degli alunni e delle alunne con disabilità riguardavano l’esonero da alcune discipline di studio, con conseguente allontanamento dell’alunno con disabilità dal gruppo classe e dai suoi docenti; la composizione del GLO e il ruolo della famiglia che, da membro effettivo, sarebbe divenuta “semplice partecipante” con un ruolo marginale nel processo decisionale a favore del figlio; la riduzione dell’orario di frequenza; l’introduzione di tabelle standardizzate per la definizione delle ore di sostegno.

Le azioni del comitato #NoEsonero

Le associazioni riunite nel Comitato #NoEsonero hanno dapprima promosso un flash mob virtuale e una raccolta di firme, che ha superato quota 50mila sottoscrizioni, poi, nel marzo scorso, nove associazioni aderenti al Comitato #NoEsonero, hanno deciso di impugnare davanti al Tar del Lazio il Decreto Interministeriale n. 182 del 29 dicembre 2020, con richiesta di annullamento dello stesso.

Va ricordato che le associazioni ricorrenti hanno cercato in più occasioni un dialogo con le Istituzioni e una mediazione con le stesse, prima e dopo l’emanazione del decreto, ma tutte le richieste di mediazione sono rimaste inascoltate, obbligando pertanto la proposizione del ricorso prima che scadessero i termini di legge per l’impugnazione davanti al TAR.

La decisione del TAR

– La decisione del TAR, arrivata all’indomani dell’inizio della scuola, dà ragione al comitato #NoEsonero, accogliendo il ricorso nella sua interezza e dichiarando illegittimo il DI 182/2020 e tutti i suoi allegati. In particolare:

– ha dichiarato illegittime le norme sul funzionamento del GLO;

– ha dichiarato illegittima la predeterminazione delle ore di sostegno attribuibili dal GLO, con stretto legame rispetto al “debito di funzionamento”;

– ha dichiarato illegittima la possibilità di esonero degli alunni con disabilità da alcune attività della classe, con partecipazione ad attività di laboratorio separate;

– ha dichiarato illegittima la facoltà di predisporre un orario ridotto di frequenza.

Quali sono le conseguenze della sentenza del TAR?

Le associazioni ricorrenti rassicurano le famiglie sul fatto che non c’è alcun caos normativo, semplicemente si ritorna ai modelli di PEI usati fino allo scorso anno scolastico e alla centralità della famiglia nelle decisioni che riguardano gli alunni. Si attendono le decisioni del Ministero, ma a seguito dell’annullamento del decreto si applica la normativa previgente che insegnanti e dirigenti conoscono bene essendo stata applicata fino al giugno scorso.

Il lavoro delle associazioni ricorrenti e del comitato #NoEsonero per una scuola a misura di tutti non finisce qui.

Le associazioni ricorrenti:

– A.S.S.I. Gulliver Associazione Sindrome di Sotos Ita-Lia Aps,

– Associazione Prader Willi Lombardia – Odv

– Autismo Abruzzo Onlus,

– Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno – CIIS

– Coordown Odv – Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down

– Fondazione Cepim Onlus

– Persone Williams Italia Onlus

– Pianeta Down Onlus

– Spazio Blu Autismo Varese Onlus