Abbattiamo il muro
dell’autismo.
“Autismo Abruzzo onlus” nasce per essere punto di riferimento delle famiglie con autismo, proporre interventi ed avviare azioni per la creazione di servizi. La nostra missione è quella di ascoltare chi vive le difficoltà imposte dalla condizione autistica, non per la condizione in sè, ma a causa della chiusura e della complessità del mondo che li circonda. Per questo siamo qui per ascoltare e dare voce a chi non ne ha.
Abbattiamo il muro
dell’autismo.
“Autismo Abruzzo onlus” nasce per essere punto di riferimento delle famiglie con autismo, proporre interventi ed avviare azioni per la creazione di servizi. La nostra missione è quella di ascoltare chi vive le difficoltà imposte dalla condizione autistica, non per la condizione in sè, ma a causa della chiusura e della complessità del mondo che li circonda. Per questo siamo qui per ascoltare e dare voce a chi non ne ha.
Abbiamo Bisogno del Tuo Aiuto!
Il nostro aiuto per le famiglie associate è da sempre gratuito e per sempre lo sarà. Il vero aiuto è quello che si fa col cuore ed in modo solidale, ma per mantenere questo impegno abbiamo bisogno di te. Donaci forza, donaci il tuo sostegno, basta poco.
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"Tommy e gli altri" è stato il primo docufilm realizzato da Gianluca Nicoletti nel 2017 con una raccolta fondi che ha visto anche il sostegno e la partecipazione di Autismo Abruzzo onlus.
Questo splendido docufilm che racconta decine di esperienze nel nostro Paese è finalmente su Amazon Prime Video. Proponetelo alle istituzioni e a tutti coloro che vogliono conoscere l'ampiezza dello spettro autistico.
www.primevideo.com/detail/0HJPNR7GU1O4415POLHMZDEDCT/ref=atv_dp_share_cu_r
"𝐼𝑛 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 "𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖 𝑎𝑢𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑖", 𝑚𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑠𝑜𝑛𝑜? 𝐷𝑜𝑣𝑒 𝑣𝑎𝑛𝑛𝑜? 𝐶ℎ𝑒 𝑓𝑎𝑛𝑛𝑜? 𝑃𝑒𝑟 𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎 𝑝𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑒 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑖 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑒𝑟𝑎̀ 𝑖𝑛 𝑔𝑖𝑟𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎 𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒 "𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖", 𝑜𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑢𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑖 𝑎𝑑𝑢𝑙𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑇𝑜𝑚𝑚𝑦 𝑎 𝑐𝑢𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑖𝑢𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒, 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑎𝑠𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑖 𝑔𝑒𝑛𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖, 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑜 𝑝𝑜𝑖 𝑠𝑎𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎𝑡𝑖 𝑎 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑡𝑖 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑖𝑛 𝑟𝑎𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 "𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎" 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑜 𝑆𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑔𝑎 𝑎 𝑐ℎ𝑖 ℎ𝑎 𝑛𝑒𝑙 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑚𝑎𝑛𝑡𝑒𝑛𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑏𝑢𝑠𝑖𝑛𝑒𝑠𝑠, 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑖𝑢𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑖𝑛𝑒𝑠𝑜𝑟𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑖𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑎𝑛𝑜 𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑙𝑢𝑜𝑔ℎ𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑒𝑔𝑟𝑒𝑔𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜. 𝑁𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑛𝑜 𝑚𝑎𝑑𝑟𝑖 𝑒 𝑝𝑎𝑑𝑟𝑖, 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑡𝑒𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑎 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑖 𝑔𝑖𝑔𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑒𝑥 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖, 𝑎 𝑐𝑢𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎. 𝐷𝑎𝑙 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑒𝑚𝑒𝑟𝑔𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑡𝑢𝑑𝑖𝑛𝑒, 𝑎𝑏𝑏𝑎𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑓𝑎𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑖𝑎 𝑢𝑛 𝑑𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖 𝑔𝑒𝑛𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑖𝑙 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑝𝑎𝑢𝑟𝑎𝑐𝑐ℎ𝑖𝑜, 𝑠𝑖𝑛𝑡𝑒𝑡𝑖𝑧𝑧𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑒: "𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑚𝑖𝑜 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑎𝑟𝑜̀ 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑎 𝑙𝑢𝑖?" 𝐴𝑙𝑐𝑢𝑛𝑖 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑜̀ 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑟𝑎𝑠𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑛𝑜, 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑎𝑛𝑜, 𝑠𝑜𝑔𝑛𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑢𝑡𝑜𝑝𝑖𝑎 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑖 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒𝑟𝑜 𝑎𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑖𝑔𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑒 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒." ... Vedi altroVedi meno
Farmacia ospedaliera L’Aquila per ritirare un farmaco. La ricetta in pdf ricevuta dal tuo medico di base non basta: serve la stampa. #burofollia
Allo sportello mi hanno gentilmente consigliato di andare fuori dall’ospedale presso
Una copisteria per stampare una ricetta “dematerializzata”.
Dopo aver trovato parcheggio, preso il numero e atteso il mio turno scopro che qui la carta ha il suo valore! Non hanno stampanti e non hanno mail e in tutto l’ospedale non esiste alcun modo per stampare… ma scommettiamo che se mando tutto questo ai giornali e alla PEC della Regione Abruzzo tutto si semplifica?
asl1abruzzo Asl 1 - Avezzano Sulmona L'Aquila ... Vedi altroVedi meno
Autismo, terapie per i bambini sbloccate da sentenze giudiziarie
Il Tribunale dà il via libera a riabilitazioni negate per anni: dal 2017 in Abruzzo 213 ricorsi contro le Asl - 𝐋𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐝'𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐛𝐨𝐜𝐜𝐢𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐢. 𝐋'𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐕𝐞𝐫𝐳𝐮𝐥𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢
DIRITTO ALLA SALUTE » IL CASO
di Cristina Di Stefano - L'AQUILA È ancora una volta la magistratura a intervenire dove la cura resta "in lista d'attesa". Il tribunale ha accolto nuovi ricorsi contro la Asl dell'Aquila, sbloccando terapie riabilitative per bambini con disturbo dello spettro autistico rimaste sospese per anni nonostante fossero già state riconosciute. 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐀𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐀𝐛𝐫𝐮𝐳𝐳𝐨 𝐀𝐩𝐬 𝐡𝐚 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨: 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 𝐥'𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐡𝐚 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐮 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐮𝐧'𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞.
I numeri sono altissimi, dal 2017 ad oggi in Abruzzo sono stati 213 i ricorsi vinti con condanne reiterate all'erogazione delle terapie e al pagamento di spese legali da parte delle Asl. Le ultime due giorni fa con tre minori, in attesa da cinque, tre e due anni, che oggi potranno accedere alle cure solo grazie a una sentenza. «Una situazione che non può più essere considerata episodica» dice il presidente dell'associazione Dario Verzulli, «ma che evidenzia un problema strutturale e sistemico nella gestione dell'autismo in Abruzzo».
«𝐋𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢» 𝐈𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐏𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐢: «𝐅𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐞»
A confermare che non si tratta di episodi isolati è anche la Asl. «I ricorsi sono ormai ricorrenti» ammette l'avvocato Dino Piccari, direttore amministrativo dell'azienda sanitaria aquilana che individua nella mancanza di risorse coerenti con la crescente domanda di prestazioni il nodo centrale.
Quanto alla disparità di risorse attribuite alle diverse aree regionali, Piccari ammette: «𝐍𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐥𝐚 𝐀𝐬𝐥 𝐡𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐥𝐞𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐢𝐜𝐮𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞». Resta infine una carenza strutturale: «𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢»
Estratto dall'articolo pubblicato ieri da IIl Centro - Quotidiano d'Abruzzoedizione L'Aquila - pag 22. ... Vedi altroVedi meno
"Sanità: l’Abruzzo è adempiente su tutte le aree LEA e cresce come non accadeva da anni; intanto entrano nella fase decisiva i nuovi ospedali di Vasto e Avezzano."
Per il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio la nostra regione è adempiente su tutte le aree LEA. 𝐋𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐧𝐨?
Avete tutti accesso alle attività riabilitative?
Avete tutti assicurata una vita inclusiva e ricca di servizi?
Avete anche l'accesso alla salute orale senza tempi di attesa per i pazienti non collaboranti?
E sono certo che i familiari di ragazzi e adulti con autismo abbiano tutti agevolmente accesso ai servizi residenziali.🔵 ABRUZZO, IL 2026 INIZIA SULLA STRADA GIUSTA
Apriamo il nuovo anno con una serie di ottime notizie a conferma che la strada intrapresa è quella giusta.
Sanità: l’Abruzzo è adempiente su tutte le aree LEA e cresce come non accadeva da anni; intanto entrano nella fase decisiva i nuovi ospedali di Vasto e Avezzano.
Su aeroporto e turismo registriamo numeri record: oltre 1,15 milioni di passeggeri nel 2025, pista quasi pronta e presenze altissime nelle nostre località, dalla montagna alla costa.
Anche l’economia dà segnali forti: riduzione dei dazi USA sulla pasta italiana, fondamentale per le nostre aziende che esportano oltreoceano, PIL +8,1% dal 2019 e export +10,1% nel primo semestre 2025.
C’è ancora tanto da fare, ma questi risultati premiano il lavoro serio e silenzioso portato avanti dalla Regione.
Con fiducia, determinazione e concretezza, guardiamo al 2026 come a un anno di nuove opportunità per tutto l’Abruzzo. ... Vedi altroVedi meno
Un coinvolgente articolo di VITA Società Editoriale che offre una panoramica coinvolgente sulla realtà dei servizi residenziali ma anche uno sguardo alle difficoltà che affrontano le famiglie mono genitori o quelle con più figli autistici. ... Vedi altroVedi meno
Il Dopo di noi in Abruzzo: poche risposte e gli adulti autistici sono ancora invisibili - Vita.it
www.vita.it
Continua il viaggio attraverso le regioni d'Italia per fare il punto sulle risposte al “Dopo di noi”. In Abruzzo, le risorse non diventano servizi, i progetti spesso si fermano agli edifici vuoti ...Buongiorno e Buon Anno, Giorgia,
sono trascorsi molti anni dal nostro primo incontro, quando Lei guidava una forza politica all’opposizione. Oggi Le scriviamo nella Sua veste di Presidente del Consiglio, con la consapevolezza che le condizioni per trasformare l’ascolto in decisione politica esistono e dipendono da precise scelte di governo.
All’epoca, invitati dal Sindaco Pierluigi Biondi, che ringraziamo per l’attenzione dimostrata al tema dell’autismo, La accogliemmo a L’Aquila insieme al candidato alla Presidenza della Regione Abruzzo Marco Marsilio. L’incontro si svolse presso il progetto CASE di Pagliare di Sassa, dove una famiglia originaria di Amatrice aveva trovato riparo dopo gli eventi sismici del 24 agosto 2016. Non si trattò di un racconto astratto, ma del quotidiano di una famiglia colpita dall’autismo severo, la forma più complessa e meno rappresentata, che condiziona ogni aspetto dell’esistenza.
L’incontro fu davvero cordiale e, al suo termine, la sensazione fu quella di una grande comprensione della nostra condizione, di sincera empatia e di disponibilità ad accogliere le istanze di chi, nella nostra Regione, riceve il buongiorno - anche il primo dell’anno - da un ospite indesiderato: l’autismo. Nella maggior parte dei casi, come la statistica ci ricorda, esso si manifesta nella forma più complessa dell’autismo severo, quello di cui nessuno ama sentir parlare, men che meno nei giorni di festa, quando il turbamento dell’armonia del tempo dedicato al riposo appare fuori luogo.
Le famiglie delle persone autistiche costituiscono un pilastro silenzioso del welfare italiano. Sostituiamo quotidianamente servizi che lo Stato non garantisce, producendo valore economico e sociale senza alcun riconoscimento strutturale. Operiamo senza orari, senza tutele, senza alternative. Quando il sistema pubblico arretra, siamo noi a colmare il vuoto. Ma questo modello non è sostenibile e non è degno di un Paese che si definisce civile.
In Abruzzo, come in altre regioni, assistiamo da anni a una gestione emergenziale e difensiva del diritto alla cura. Le ASL continuano a violare sistematicamente i LEA, imponendo tetti di spesa incompatibili con bisogni sanitari costituzionalmente garantiti. Il risultato è un contenzioso giudiziario ormai strutturale: 213 ricorsi vinti, con condanne reiterate all’erogazione delle terapie e al pagamento di spese legali da parte delle ASL. A fronte di tali limitazioni, rileviamo l’assenza di qualsiasi tetto alle spese legali. Risorse pubbliche che potrebbero finanziare cure vengono così dissipate per difendere scelte amministrative illegittime.
Da anni evidenziamo inoltre le difficoltà delle famiglie monogenitoriali con figli autistici, la cui vita è istante dopo istante indissolubilmente legata a quella dei propri familiari. Un infortunio, una malattia o un qualsiasi imprevisto possono mandare in crisi un equilibrio già fragile.
Non si tratta di un problema tecnico, ma politico. La Regione programma in modo inadeguato, le ASL eseguono direttive restrittive, lo Stato rimane sostanzialmente inerte. Le Commissioni regionali competenti hanno preso atto della situazione senza produrre conseguenze operative. Nel frattempo, bambini, ragazzi e adulti autistici vedono sospesi o negati servizi essenziali, e le famiglie sono costrette a rivolgersi ai tribunali per ottenere diritti già riconosciuti dalla legge.
Per dare la misura di questa situazione incresciosa, in relazione all’ultima condanna comminata dal Tribunale dell’Aquila alla ASL cittadina, l’esborso per le spese legali ammonta a ben 9.600 euro. Quante terapie si sarebbero potute erogare? Quanta sofferenza si sarebbe potuta evitare? Il tempo è il bene più prezioso che abbiamo; per le famiglie con autismo, invece, esso viene sacrificato alle gravi inefficienze di un sistema che ha fatto della burocrazia il proprio baluardo, in spregio alla Costituzione e al diritto.
Noi non chiediamo istituzionalizzazioni né soluzioni segreganti. Al contrario, difendiamo ogni giorno la dignità e la vita nel contesto familiare delle persone autistiche. Ma questo richiede politiche pubbliche coerenti, continuità assistenziale, integrazione reale tra sanità e sociale, e una governance unica delle risorse oggi frammentate in una miriade di capitoli di spesa privi di visione.
Il “Durante e Dopo di Noi” non può più restare uno slogan. Serve un indirizzo nazionale chiaro che obblighi le Regioni ad attivare percorsi strutturati di autonomia, formazione e lavoro, anche in forma sperimentale. Alcune persone autistiche possono e vogliono lavorare; altre necessitano di supporti permanenti. Entrambe le condizioni richiedono progettazione, non improvvisazione.
I nostri cari sono una risorsa per la società. Alcuni di loro possono e vogliono lavorare e, quando messi nelle condizioni di farlo, sono lavoratori seri e affidabili. Coloro che non possono contribuire attivamente, non per loro scelta, rappresentano comunque un valore aggiunto per la comunità: attorno a loro possono nascere imprese sociali capaci di integrare persone neurotipiche e neurodivergenti, creando modelli replicabili anche in altri Paesi.
Il 2026 può e deve essere l’anno della svolta. L’Italia ha dimostrato di poter recuperare credibilità internazionale e di saper ripartire. Il nucleo familiare può tornare a essere il motore del Paese. Per questo Le chiediamo attenzione e sostegno affinché le Regioni, a partire dall’Abruzzo, possano attivarsi concretamente, promuovendo interventi anche sperimentali, condivisi con le associazioni e coordinati dal settore pubblico.
Confidando sinceramente nel Suo aiuto e in una concreta assunzione di responsabilità istituzionale, auguriamo a Lei e a noi un Felice Anno Nuovo.
Giorgia Meloni Pierluigi Biondi Sindaco dell'Aquila @Marco Marsilio Regione Abruzzo
#duranteedopodinoi #autismo #autismoabruzzo #avvioallavoro #buon2026 ... Vedi altroVedi meno
Il nuovo anno non è una pagina bianca.
È il proseguimento di un impegno che non può fermarsi.
Le persone nello spettro autistico hanno bisogno di risposte continue,
di servizi che funzionino,
di diritti garantiti lungo tutto l’arco della vita.
Autismo Abruzzo continuerà a lavorare perché l’inclusione non resti una parola,
ma diventi pratica quotidiana,
nelle scuole, nei servizi, nei territori.
Il cambiamento richiede responsabilità, costanza e collaborazione.
Noi ci siamo. Anche nel nuovo anno.
Buon anno da Autismo Abruzzo. 💙 ... Vedi altroVedi meno
𝐂𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢. 𝐓𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢. 𝐃𝐮𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢.
𝐄̀ 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐫𝐞 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐧 𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝’𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐀𝐒𝐋 𝐋’𝐀𝐪𝐮𝐢𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐯𝐞𝐫𝐞.
Solo dopo un ricorso al Tribunale quelle cure verranno finalmente garantite.
Ancora una volta un giudice ha dovuto ricordare che la salute dei bambini non può aspettare i bilanci.
Mancavano i fondi, dice la ASL. Ma non sono mai mancati i soldi per le spese legali, pagate dopo l’ennesima condanna. Nel frattempo i bambini crescono e il tempo perso non torna. 𝐄 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐬𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚.
𝐈 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐢𝐧 𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝’𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚.
𝐋𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞.
𝐍𝐨𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞. ... Vedi altroVedi meno
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con ordinanza ex art. 700 c.p.c., ha riconosciuto il diritto pieno e immediato alle cure per una persona con autismo grave, ordinando all’ASL di Caserta di farsi carico integralmente delle spese di ricovero e trattamento.
È la vittoria n. 210 dell’Associazione Autismo Abruzzo Onlus, ancora una volta al fianco dei ragazzi e delle loro famiglie. Un provvedimento di grande rilievo, che ribadisce come le prestazioni rientranti nei LEA non possano gravare sui cittadini.
La tutela della salute è un diritto costituzionale, non una concessione.
#autismo #autismoabruzzo #duranteedopodinoi ... Vedi altroVedi meno