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In sala di registrazione per il cd 'Bluè' di Autismo Abruzzo Onlus
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in sala registrazione per il cd 'Bluè' di Autismo Abruzzo Onlus
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Abbattiamo il muro
dell’autismo.

nuvole

“Autismo Abruzzo onlus” nasce per essere punto di riferimento delle famiglie con autismo, proporre interventi ed avviare azioni per la creazione di servizi. La nostra missione è quella di ascoltare chi vive le difficoltà imposte dalla condizione autistica, non per la condizione in sè, ma a causa della chiusura e della complessità del mondo che li circonda. Per questo siamo qui per ascoltare e dare voce a chi non ne ha.

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Abbattiamo il muro
dell’autismo.

nuvole

“Autismo Abruzzo onlus” nasce per essere punto di riferimento delle famiglie con autismo, proporre interventi ed avviare azioni per la creazione di servizi. La nostra missione è quella di ascoltare chi vive le difficoltà imposte dalla condizione autistica, non per la condizione in sè, ma a causa della chiusura e della complessità del mondo che li circonda. Per questo siamo qui per ascoltare e dare voce a chi non ne ha.

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📌 Compartecipazione ai servizi: Ortona e L’Aquila, due casi che meritano chiarezza
In Abruzzo, in queste settimane, sta emergendo con forza un tema che riguarda molte famiglie: la compartecipazione economica ai servizi e, soprattutto, quali servizi rientrano davvero e con quali costi.
➡️ Ortona
Ieri Autismo Abruzzo APS ha inviato una PEC al Comune di Ortona per chiedere un riesame e chiarimenti su una formulazione regolamentare che, se interpretata in modo estensivo, rischia di coinvolgere anche il trasporto verso i centri di riabilitazione per persone con disabilità grave e autismo.
𝐏𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐢 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞: 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐨𝐬𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐨.
➡️ L’Aquila
Da alcuni giorni l’argomento è al centro di un acceso confronto anche nel Comune dell’Aquila, dove la compartecipazione risulta avviata dal 2026 (a seguito di un regolamento approvato nel giugno 2025). Pur prevedendo una quota massima fino al 30% dei costi, le proteste di utenti e famiglie evidenziano un aspetto comune: timori legati alla scarsa trasparenza su:
quali servizi sono effettivamente coinvolti,
quali costi vengono considerati,
come si calcola la quota,
quali sono le esenzioni e le tutele per le situazioni più fragili.

❗ In particolare, anche per L’Aquila non è chiaro (almeno per molte famiglie) se il trasporto verso i centri di riabilitazione sia escluso o meno dal regolamento.
💬 Noi chiediamo una cosa semplice e doverosa: chiarezza, criteri pubblici e tutele esplicite.
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞 𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨, 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚 “𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨” 𝐞 “𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐞” 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨: 𝐞̀ 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐚.
Invitiamo chi sta vivendo situazioni simili a contattarci. Apriamo qui un confronto rispettoso: è giusto che l’accesso alla riabilitazione possa dipendere da interpretazioni o da costi non chiaramente dichiarati?
#AutismoAbruzzo #Disabilità #Riabilitazione #DirittoAllaSalute #Trasparenza #Ortona #LAquila #Abruzzo Comune dell'Aquila Regione Abruzzo
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𝐈𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐦𝐚𝐳𝐨𝐧 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐨 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐮𝐫𝐛𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨.

Avvio al lavoro: Amazon.it e Autismo Abruzzo al fianco delle persone autistiche. Luca ormai con contratto a tempo indeterminato ci trasmette la sua felicità.

Il progetto curato dalla dott.ssa Rachele Giammario prevede una serie di passaggi fondamentali. Dal primo incontro con le famiglie per l’individuazione dei ragazzi da inserire nel percorso, alla formazione del personale di Amazon, sia sulle caratteristiche delle persone autistiche, sia sulla corretta comunicazione da adottare. L’azienda, nel corso di una delle visite preliminari, ha operato un’attenta valutazione delle reazioni dei ragazzi agli spazi e ai suoni delle diverse aree del centro di distribuzione, a cui è seguita una prova di lavoro nel processo individuato all’interno del sito per definire il miglior inserimento possibile.

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Una bella storia di inclusione possibile, quando la rete lavora davvero insieme. ❤️

Dal 23 novembre 2025 Adis, un ragazzo autistico di 25 anni, ha iniziato un tirocinio formativo al Carrefour di via Vicentini a L’Aquila. Un percorso che gli permetterà di ricevere un contributo mensile di 800€ per sei mesi (rinnovabile) e, soprattutto, di vivere un’esperienza concreta di autonomia e crescita.

𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞 “𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨”: 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞, 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚.
📌 La Centro di riabilitazione per l' autismo "La Casa Di Michele" (Asl 1 - Avezzano Sulmona L'Aquila) coordinata dal Prof. Marco Valenti ha accompagnato Adis nel tempo in percorsi di riabilitazione e autonomie.
📌 Autismo Abruzzo APS ha progettato e coordinato il percorso, formando anche il personale del punto vendita e seguendo Adis passo dopo passo (con il prezioso lavoro della Prof.ssa Rachele Giammario).
📌 Carrefour, con il direttore Salvo Cardella, ha scelto di esserci davvero, fino ad assumere il ruolo di tutor.

Crediamo che l’inclusione non si misuri solo in produttività, ma nella capacità di una comunità di creare spazi in cui ognuno possa trovare il proprio posto. E continueremo su questa strada anche con l’Officina per l’Inclusione, in collaborazione con ADSU L’Aquila.

𝐒𝐞 𝐬𝐞𝐢 𝐮𝐧’𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐨 𝐮𝐧 𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐬𝐢𝐦𝐢𝐥𝐢, 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐢𝐜𝐢: 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐟𝐚 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚. 🤝 #AutismoAbruzzo #Inclusione #autismo #cantiereperlinclusione #officinaperlinclusione
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Una bella storia di inclusione possibile, quando la rete lavora davvero insieme. ❤️

Dal 23 novembre 2025 Adis, un ragazzo autistico di 25 anni, ha iniziato un tirocinio formativo al Carrefour di via Vicentini a L’Aquila. Un percorso che gli permetterà di ricevere un contributo mensile di 800€ per sei mesi (rinnovabile) e, soprattutto, di vivere un’esperienza concreta di autonomia e crescita.

𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞 “𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨”: 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞, 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚.
📌 La Centro di riabilitazione per l autismo La Casa Di Michele (Asl 1 - Avezzano Sulmona LAquila) coordinata dal Prof. Marco Valenti ha accompagnato Adis nel tempo in percorsi di riabilitazione e autonomie.
📌 Autismo Abruzzo APS ha progettato e coordinato il percorso, formando anche il personale del punto vendita e seguendo Adis passo dopo passo (con il prezioso lavoro della Prof.ssa Rachele Giammario).
📌 Carrefour, con il direttore Salvo Cardella, ha scelto di esserci davvero, fino ad assumere il ruolo di tutor.

Crediamo che l’inclusione non si misuri solo in produttività, ma nella capacità di una comunità di creare spazi in cui ognuno possa trovare il proprio posto. E continueremo su questa strada anche con l’Officina per l’Inclusione, in collaborazione con ADSU L’Aquila.

𝐒𝐞 𝐬𝐞𝐢 𝐮𝐧’𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐨 𝐮𝐧 𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐬𝐢𝐦𝐢𝐥𝐢, 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐢𝐜𝐢: 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐟𝐚 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚. 🤝 #AutismoAbruzzo #Inclusione #autismo #cantiereperlinclusione #officinaperlinclusione
4 giorni fa

💙 Oggi in Tribunale a L'Aquila: coraggio, non stereotipi.
Tre bambini autistici. Due famiglie. Una giornata difficile, ma piena di forza.

Romina, madre di due di loro, e un’altra mamma, genitore single di origine straniera che non ha potuto essere presente per la febbre del suo piccolo, non erano sole. Al loro fianco c’eravamo noi di Autismo Abruzzo, con lo Studio legale Avvocato Giovanni Legnini e il presidente Dario Verzulli

Ogni famiglia lotta ogni giorno per diritti fondamentali, cure adeguate e comprensione.

I bambini autistici non hanno bisogno di stereotipi o “aggiustamenti estetici”.
Noi non pettiniamo le Barbie: li aiutiamo a crescere, a imparare, a essere se stessi.

💙 𝐀𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞: 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐞𝐭𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐞. 𝐋𝐚 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐜𝐢 𝐢𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨. 💙

#AutismoAbruzzo #DirittiAutismo #Inclusione #CureAdeguate #FamiglieAlCentro #NoStereotipi #autismo @asl1abruzzo Asl 1 - Avezzano Sulmona L'Aquila Regione Abruzzo
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💙 Oggi in Tribunale a LAquila: coraggio, non stereotipi.
Tre bambini autistici. Due famiglie. Una giornata difficile, ma piena di forza.

Romina, madre di due di loro, e un’altra mamma, genitore single di origine straniera che non ha potuto essere presente per la febbre del suo piccolo, non erano sole. Al loro fianco c’eravamo noi di Autismo Abruzzo, con lo Studio legale Avvocato Giovanni Legnini  e il presidente Dario Verzulli 

Ogni famiglia lotta ogni giorno per diritti fondamentali, cure adeguate e comprensione.

I bambini autistici non hanno bisogno di stereotipi o “aggiustamenti estetici”.
Noi non pettiniamo le Barbie: li aiutiamo a crescere, a imparare, a essere se stessi.

💙 𝐀𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞: 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐞𝐭𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐞. 𝐋𝐚 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐜𝐢 𝐢𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨. 💙 

#AutismoAbruzzo #DirittiAutismo #Inclusione #CureAdeguate #FamiglieAlCentro #NoStereotipi #autismo @asl1abruzzo Asl 1 - Avezzano Sulmona LAquila Regione Abruzzo

Da ieri si parla molto della Barbie autistica.
Rappresentazione, inclusione, visibilità. Parole roboanti.
Può avere valore per alcuni bambini, ma la vita reale delle persone autistiche e delle loro famiglie è molto più complessa e non si gioca sul piano simbolico.
Mentre celebriamo le bambole, nella vita reale continuiamo ad avere liste di attesa infinite, valutazioni rinviate a data da destinarsi, terapie interrotte o negate, con famiglie costrette a dimostrare, spiegare, giustificare ogni singolo bisogno. Per non parlare degli odiosissimi ricorsi in tribunale per ottenere ciò che la legge sancisce già come diritto.
Forse allora manca qualche Barbie all’appello.
La Barbie “lista di attesa”, ferma in una scatola per 24 mesi.
La Barbie “in valutazione”.
La Barbie “non rientra nei criteri”.
La Barbie “caregiver stremata”, che regge tutto da sola, non vende sogni.
La Barbie “funzionario ASL” che ti nega terapie perché “non ci sono fondi”.
La Barbie “vigile urbano” che ti dice “ma lei cammina, quindi niente parcheggio” smaschera il fatto che la disabilità invisibile non viene creduta.
Non si tratta di provocazioni, ma di esperienze quotidiane di tante famiglie.
Ma non sono bambole. Sono vite parcheggiate.
In questo contesto, il rischio è che la celebrazione dell’inclusione diventi una narrazione rassicurante, che non mette mai in discussione i nodi strutturali del sistema. Perché mentre si parla di bambole inclusive, nessuno racconta l’attesa infinita prima di una diagnosi, il tempo che passa mentre un bambino cresce senza supporti adeguati, l’energia emotiva, economica e mentale richiesta alle famiglie per “resistere”, il fatto che spesso il diritto alle cure esiste solo per chi ha le risorse per difenderlo.
L’inclusione non è una bambola nuova, non è un simbolo.
È un sistema che funziona prima che qualcuno debba andare in tribunale per farsi riconoscere un diritto.
Inclusione è non essere lasciati soli nella complessità.
La Barbie “inclusiva” è facile, carina, rassicurante.
La realtà, invece, è fatta di asimmetrie di potere, burofollia, gatekeeping, di persone che decidono se meriti aiuto oppure no.
#burofollia
#inclusione
#duranteedopodinoi
#avvioallavoro
#accessoallecurepertutti
#dirittinegati
#stereotipo
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Da ieri si parla molto della Barbie autistica. 
Rappresentazione, inclusione, visibilità. Parole roboanti.
Può avere valore per alcuni bambini, ma la vita reale delle persone autistiche e delle loro famiglie è molto più complessa e non si gioca sul piano simbolico.
Mentre celebriamo le bambole, nella vita reale continuiamo ad avere liste di attesa infinite, valutazioni rinviate a data da destinarsi, terapie interrotte o negate, con famiglie costrette a dimostrare, spiegare, giustificare ogni singolo bisogno. Per non parlare degli odiosissimi ricorsi in tribunale per ottenere ciò che la legge sancisce già come diritto.
Forse allora manca qualche Barbie all’appello.
La Barbie “lista di attesa”, ferma in una scatola per 24 mesi.
La Barbie “in valutazione”.
La Barbie “non rientra nei criteri”.
La Barbie “caregiver stremata”, che regge tutto da sola, non vende sogni.
La Barbie “funzionario ASL” che ti nega terapie perché “non ci sono fondi”.
La Barbie “vigile urbano” che ti dice “ma lei cammina, quindi niente parcheggio” smaschera il fatto che la disabilità invisibile non viene creduta.
Non si tratta di provocazioni, ma di esperienze quotidiane di tante famiglie.
Ma non sono bambole. Sono vite parcheggiate.
In questo contesto, il rischio è che la celebrazione dell’inclusione diventi una narrazione rassicurante, che non mette mai in discussione i nodi strutturali del sistema. Perché mentre si parla di bambole inclusive, nessuno racconta l’attesa infinita prima di una diagnosi, il tempo che passa mentre un bambino cresce senza supporti adeguati, l’energia emotiva, economica e mentale richiesta alle famiglie per “resistere”, il fatto che spesso il diritto alle cure esiste solo per chi ha le risorse per difenderlo.
L’inclusione non è una bambola nuova, non è un simbolo.
È un sistema che funziona prima che qualcuno debba andare in tribunale per farsi riconoscere un diritto.
Inclusione è non essere lasciati soli nella complessità.
La Barbie “inclusiva” è facile, carina, rassicurante.
La realtà, invece, è fatta di asimmetrie di potere, burofollia, gatekeeping, di persone che decidono se meriti aiuto oppure no.
#burofollia 
#inclusione 
#duranteedopodinoi 
#avvioallavoro 
#accessoallecurepertutti 
#dirittinegati 
#stereotipo

Con la Delibera di Giunta Regionale n. 4 del 12 gennaio 2026 viene autorizzato il primo nucleo residenziale per l'autismo per la ASL Teramo. 8 i posti ma per ora senza budget di gestione.
La Regione Abruzzo nel dispositivo lo riporta chiaramente:
"𝐃𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐈𝐒𝐀𝐑𝐄 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞𝐬𝐢̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐚𝐜𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐢 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐞𝐫𝐨𝐠𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐭𝐞𝐧𝐠𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐫𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞;"

Per le decine di ragazzi e adulti autistici senza genitori o con nuclei familiari in affanno toccherà aspettare i tempi della politica o "emigrare" verso strutture residenziali di altre regioni, sempre a carico del sistema sanitario abruzzese. Le carenze per il servizio residenziale nella nostra regione sono evidenti e sollecitiamo interventi con urgenza su tutto il territorio regionale.
www2.regione.abruzzo.it/delibera/10554437/view
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Con la Delibera di Giunta Regionale n. 4 del 12 gennaio 2026 viene autorizzato il primo nucleo residenziale per lautismo per la ASL Teramo. 8 i posti ma per ora senza budget di gestione. 
La Regione Abruzzo nel dispositivo lo riporta chiaramente:
𝐃𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐈𝐒𝐀𝐑𝐄 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞𝐬𝐢̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐚𝐜𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐢 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐞𝐫𝐨𝐠𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐭𝐞𝐧𝐠𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐫𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞;

Per le decine di ragazzi e adulti autistici senza genitori o con nuclei familiari in affanno toccherà aspettare i tempi della politica o emigrare verso strutture residenziali di altre regioni, sempre a carico del sistema sanitario abruzzese. Le carenze per il servizio residenziale nella nostra regione sono evidenti e sollecitiamo interventi con urgenza su tutto il territorio regionale.
https://www2.regione.abruzzo.it/delibera/10554437/viewImage attachmentImage attachment

⚠️ Depakin Chrono 500 mg in granulato introvabile!
Pazienti adulti con epilessia e autismo sono senza farmaco essenziale.
Le alternative NON funzionano:
Compresse → impossibili da deglutire
Sciroppo → gusto rifiutato dai pazienti
Bustine 750 mg → dosaggio sbagliato

❌ Questa non è una difficoltà organizzativa. È un rischio clinico reale, che costringe famiglie a soluzioni improvvisate e giornate di ansia e incertezza.
📢 Chiediamo a Sanofi Italia , @aifa_agenziafarmaco e istituzioni sanitarie:
𝐑𝐢𝐩𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞!
Garantire la continuità terapeutica per chi non può assumere altre forme
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⚠️ Depakin Chrono 500 mg in granulato introvabile!
 Pazienti adulti con epilessia e autismo sono senza farmaco essenziale.
Le alternative NON funzionano:
Compresse → impossibili da deglutire
Sciroppo → gusto rifiutato dai pazienti
Bustine 750 mg → dosaggio sbagliato

❌ Questa non è una difficoltà organizzativa. È un rischio clinico reale, che costringe famiglie a soluzioni improvvisate e giornate di ansia e incertezza.
📢 Chiediamo a Sanofi Italia , @aifa_agenziafarmaco  e istituzioni sanitarie:
𝐑𝐢𝐩𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞!
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