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In sala di registrazione per il cd 'Bluè' di Autismo Abruzzo Onlus
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in sala registrazione per il cd 'Bluè' di Autismo Abruzzo Onlus
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Abbattiamo il muro
dell’autismo.

nuvole

“Autismo Abruzzo onlus” nasce per essere punto di riferimento delle famiglie con autismo, proporre interventi ed avviare azioni per la creazione di servizi. La nostra missione è quella di ascoltare chi vive le difficoltà imposte dalla condizione autistica, non per la condizione in sè, ma a causa della chiusura e della complessità del mondo che li circonda. Per questo siamo qui per ascoltare e dare voce a chi non ne ha.

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Abbattiamo il muro
dell’autismo.

nuvole

“Autismo Abruzzo onlus” nasce per essere punto di riferimento delle famiglie con autismo, proporre interventi ed avviare azioni per la creazione di servizi. La nostra missione è quella di ascoltare chi vive le difficoltà imposte dalla condizione autistica, non per la condizione in sè, ma a causa della chiusura e della complessità del mondo che li circonda. Per questo siamo qui per ascoltare e dare voce a chi non ne ha.

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Buongiorno e Buon Anno, Giorgia,

sono trascorsi molti anni dal nostro primo incontro, quando Lei guidava una forza politica all’opposizione. Oggi Le scriviamo nella Sua veste di Presidente del Consiglio, con la consapevolezza che le condizioni per trasformare l’ascolto in decisione politica esistono e dipendono da precise scelte di governo.
All’epoca, invitati dal Sindaco Pierluigi Biondi, che ringraziamo per l’attenzione dimostrata al tema dell’autismo, La accogliemmo a L’Aquila insieme al candidato alla Presidenza della Regione Abruzzo Marco Marsilio. L’incontro si svolse presso il progetto CASE di Pagliare di Sassa, dove una famiglia originaria di Amatrice aveva trovato riparo dopo gli eventi sismici del 24 agosto 2016. Non si trattò di un racconto astratto, ma del quotidiano di una famiglia colpita dall’autismo severo, la forma più complessa e meno rappresentata, che condiziona ogni aspetto dell’esistenza.
L’incontro fu davvero cordiale e, al suo termine, la sensazione fu quella di una grande comprensione della nostra condizione, di sincera empatia e di disponibilità ad accogliere le istanze di chi, nella nostra Regione, riceve il buongiorno - anche il primo dell’anno - da un ospite indesiderato: l’autismo. Nella maggior parte dei casi, come la statistica ci ricorda, esso si manifesta nella forma più complessa dell’autismo severo, quello di cui nessuno ama sentir parlare, men che meno nei giorni di festa, quando il turbamento dell’armonia del tempo dedicato al riposo appare fuori luogo.
Le famiglie delle persone autistiche costituiscono un pilastro silenzioso del welfare italiano. Sostituiamo quotidianamente servizi che lo Stato non garantisce, producendo valore economico e sociale senza alcun riconoscimento strutturale. Operiamo senza orari, senza tutele, senza alternative. Quando il sistema pubblico arretra, siamo noi a colmare il vuoto. Ma questo modello non è sostenibile e non è degno di un Paese che si definisce civile.
In Abruzzo, come in altre regioni, assistiamo da anni a una gestione emergenziale e difensiva del diritto alla cura. Le ASL continuano a violare sistematicamente i LEA, imponendo tetti di spesa incompatibili con bisogni sanitari costituzionalmente garantiti. Il risultato è un contenzioso giudiziario ormai strutturale: 213 ricorsi vinti, con condanne reiterate all’erogazione delle terapie e al pagamento di spese legali da parte delle ASL. A fronte di tali limitazioni, rileviamo l’assenza di qualsiasi tetto alle spese legali. Risorse pubbliche che potrebbero finanziare cure vengono così dissipate per difendere scelte amministrative illegittime.
Da anni evidenziamo inoltre le difficoltà delle famiglie monogenitoriali con figli autistici, la cui vita è istante dopo istante indissolubilmente legata a quella dei propri familiari. Un infortunio, una malattia o un qualsiasi imprevisto possono mandare in crisi un equilibrio già fragile.
Non si tratta di un problema tecnico, ma politico. La Regione programma in modo inadeguato, le ASL eseguono direttive restrittive, lo Stato rimane sostanzialmente inerte. Le Commissioni regionali competenti hanno preso atto della situazione senza produrre conseguenze operative. Nel frattempo, bambini, ragazzi e adulti autistici vedono sospesi o negati servizi essenziali, e le famiglie sono costrette a rivolgersi ai tribunali per ottenere diritti già riconosciuti dalla legge.
Per dare la misura di questa situazione incresciosa, in relazione all’ultima condanna comminata dal Tribunale dell’Aquila alla ASL cittadina, l’esborso per le spese legali ammonta a ben 9.600 euro. Quante terapie si sarebbero potute erogare? Quanta sofferenza si sarebbe potuta evitare? Il tempo è il bene più prezioso che abbiamo; per le famiglie con autismo, invece, esso viene sacrificato alle gravi inefficienze di un sistema che ha fatto della burocrazia il proprio baluardo, in spregio alla Costituzione e al diritto.
Noi non chiediamo istituzionalizzazioni né soluzioni segreganti. Al contrario, difendiamo ogni giorno la dignità e la vita nel contesto familiare delle persone autistiche. Ma questo richiede politiche pubbliche coerenti, continuità assistenziale, integrazione reale tra sanità e sociale, e una governance unica delle risorse oggi frammentate in una miriade di capitoli di spesa privi di visione.
Il “Durante e Dopo di Noi” non può più restare uno slogan. Serve un indirizzo nazionale chiaro che obblighi le Regioni ad attivare percorsi strutturati di autonomia, formazione e lavoro, anche in forma sperimentale. Alcune persone autistiche possono e vogliono lavorare; altre necessitano di supporti permanenti. Entrambe le condizioni richiedono progettazione, non improvvisazione.
I nostri cari sono una risorsa per la società. Alcuni di loro possono e vogliono lavorare e, quando messi nelle condizioni di farlo, sono lavoratori seri e affidabili. Coloro che non possono contribuire attivamente, non per loro scelta, rappresentano comunque un valore aggiunto per la comunità: attorno a loro possono nascere imprese sociali capaci di integrare persone neurotipiche e neurodivergenti, creando modelli replicabili anche in altri Paesi.

Il 2026 può e deve essere l’anno della svolta. L’Italia ha dimostrato di poter recuperare credibilità internazionale e di saper ripartire. Il nucleo familiare può tornare a essere il motore del Paese. Per questo Le chiediamo attenzione e sostegno affinché le Regioni, a partire dall’Abruzzo, possano attivarsi concretamente, promuovendo interventi anche sperimentali, condivisi con le associazioni e coordinati dal settore pubblico.

Confidando sinceramente nel Suo aiuto e in una concreta assunzione di responsabilità istituzionale, auguriamo a Lei e a noi un Felice Anno Nuovo.
Giorgia Meloni Pierluigi Biondi Sindaco dell'Aquila @Marco Marsilio Regione Abruzzo
#duranteedopodinoi #autismo #autismoabruzzo #avvioallavoro #buon2026
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Buongiorno e Buon Anno, Giorgia,

sono trascorsi molti anni dal nostro primo incontro, quando Lei guidava una forza politica all’opposizione. Oggi Le scriviamo nella Sua veste di Presidente del Consiglio, con la consapevolezza che le condizioni per trasformare l’ascolto in decisione politica esistono e dipendono da precise scelte di governo.
All’epoca, invitati dal Sindaco Pierluigi Biondi, che ringraziamo per l’attenzione dimostrata al tema dell’autismo, La accogliemmo a L’Aquila insieme al candidato alla Presidenza della Regione Abruzzo Marco Marsilio. L’incontro si svolse presso il progetto CASE di Pagliare di Sassa, dove una famiglia originaria di Amatrice aveva trovato riparo dopo gli eventi sismici del 24 agosto 2016. Non si trattò di un racconto astratto, ma del quotidiano di una famiglia colpita dall’autismo severo, la forma più complessa e meno rappresentata, che condiziona ogni aspetto dell’esistenza.
L’incontro fu davvero cordiale e, al suo termine, la sensazione fu quella di una grande comprensione della nostra condizione, di sincera empatia e di disponibilità ad accogliere le istanze di chi, nella nostra Regione, riceve il buongiorno - anche il primo dell’anno - da un ospite indesiderato: l’autismo. Nella maggior parte dei casi, come la statistica ci ricorda, esso si manifesta nella forma più complessa dell’autismo severo, quello di cui nessuno ama sentir parlare, men che meno nei giorni di festa, quando il turbamento dell’armonia del tempo dedicato al riposo appare fuori luogo.
Le famiglie delle persone autistiche costituiscono un pilastro silenzioso del welfare italiano. Sostituiamo quotidianamente servizi che lo Stato non garantisce, producendo valore economico e sociale senza alcun riconoscimento strutturale. Operiamo senza orari, senza tutele, senza alternative. Quando il sistema pubblico arretra, siamo noi a colmare il vuoto. Ma questo modello non è sostenibile e non è degno di un Paese che si definisce civile.
In Abruzzo, come in altre regioni, assistiamo da anni a una gestione emergenziale e difensiva del diritto alla cura. Le ASL continuano a violare sistematicamente i LEA, imponendo tetti di spesa incompatibili con bisogni sanitari costituzionalmente garantiti. Il risultato è un contenzioso giudiziario ormai strutturale: 213 ricorsi vinti, con condanne reiterate all’erogazione delle terapie e al pagamento di spese legali da parte delle ASL.  A fronte di tali limitazioni, rileviamo l’assenza di qualsiasi tetto alle spese legali. Risorse pubbliche che potrebbero finanziare cure vengono così dissipate per difendere scelte amministrative illegittime.
Da anni evidenziamo inoltre le difficoltà delle famiglie monogenitoriali con figli autistici, la cui vita è istante dopo istante indissolubilmente legata a quella dei propri familiari. Un infortunio, una malattia o un qualsiasi imprevisto possono mandare in crisi un equilibrio già fragile. 
Non si tratta di un problema tecnico, ma politico. La Regione programma in modo inadeguato, le ASL eseguono direttive restrittive, lo Stato rimane sostanzialmente inerte. Le Commissioni regionali competenti hanno preso atto della situazione senza produrre conseguenze operative. Nel frattempo, bambini, ragazzi e adulti autistici vedono sospesi o negati servizi essenziali, e le famiglie sono costrette a rivolgersi ai tribunali per ottenere diritti già riconosciuti dalla legge.
Per dare la misura di questa situazione incresciosa, in relazione all’ultima condanna comminata dal Tribunale dell’Aquila alla ASL cittadina, l’esborso per le spese legali ammonta a ben 9.600 euro. Quante terapie si sarebbero potute erogare? Quanta sofferenza si sarebbe potuta evitare? Il tempo è il bene più prezioso che abbiamo; per le famiglie con autismo, invece, esso viene sacrificato alle gravi inefficienze di un sistema che ha fatto della burocrazia il proprio baluardo, in spregio alla Costituzione e al diritto.
Noi non chiediamo istituzionalizzazioni né soluzioni segreganti. Al contrario, difendiamo ogni giorno la dignità e la vita nel contesto familiare delle persone autistiche. Ma questo richiede politiche pubbliche coerenti, continuità assistenziale, integrazione reale tra sanità e sociale, e una governance unica delle risorse oggi frammentate in una miriade di capitoli di spesa privi di visione.
Il “Durante e Dopo di Noi” non può più restare uno slogan. Serve un indirizzo nazionale chiaro che obblighi le Regioni ad attivare percorsi strutturati di autonomia, formazione e lavoro, anche in forma sperimentale. Alcune persone autistiche possono e vogliono lavorare; altre necessitano di supporti permanenti. Entrambe le condizioni richiedono progettazione, non improvvisazione.
I nostri cari sono una risorsa per la società. Alcuni di loro possono e vogliono lavorare e, quando messi nelle condizioni di farlo, sono lavoratori seri e affidabili. Coloro che non possono contribuire attivamente, non per loro scelta, rappresentano comunque un valore aggiunto per la comunità: attorno a loro possono nascere imprese sociali capaci di integrare persone neurotipiche e neurodivergenti, creando modelli replicabili anche in altri Paesi.

Il 2026 può e deve essere l’anno della svolta. L’Italia ha dimostrato di poter recuperare credibilità internazionale e di saper ripartire. Il nucleo familiare può tornare a essere il motore del Paese. Per questo Le chiediamo attenzione e sostegno affinché le Regioni, a partire dall’Abruzzo, possano attivarsi concretamente, promuovendo interventi anche sperimentali, condivisi con le associazioni e coordinati dal settore pubblico.

Confidando sinceramente nel Suo aiuto e in una concreta assunzione di responsabilità istituzionale, auguriamo a Lei e a noi un Felice Anno Nuovo.
Giorgia Meloni Pierluigi Biondi Sindaco dellAquila @Marco Marsilio Regione Abruzzo 
#duranteedopodinoi #autismo #autismoabruzzo #avvioallavoro #buon2026Image attachmentImage attachment

Il nuovo anno non è una pagina bianca.
È il proseguimento di un impegno che non può fermarsi.

Le persone nello spettro autistico hanno bisogno di risposte continue,
di servizi che funzionino,
di diritti garantiti lungo tutto l’arco della vita.

Autismo Abruzzo continuerà a lavorare perché l’inclusione non resti una parola,
ma diventi pratica quotidiana,
nelle scuole, nei servizi, nei territori.

Il cambiamento richiede responsabilità, costanza e collaborazione.
Noi ci siamo. Anche nel nuovo anno.

Buon anno da Autismo Abruzzo. 💙
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𝐂𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢. 𝐓𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢. 𝐃𝐮𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢.
𝐄̀ 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐫𝐞 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐧 𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝’𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐀𝐒𝐋 𝐋’𝐀𝐪𝐮𝐢𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐯𝐞𝐫𝐞.

Solo dopo un ricorso al Tribunale quelle cure verranno finalmente garantite.
Ancora una volta un giudice ha dovuto ricordare che la salute dei bambini non può aspettare i bilanci.

Mancavano i fondi, dice la ASL. Ma non sono mai mancati i soldi per le spese legali, pagate dopo l’ennesima condanna. Nel frattempo i bambini crescono e il tempo perso non torna. 𝐄 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐬𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚.

𝐈 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐢𝐧 𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝’𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚.
𝐋𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞.
𝐍𝐨𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞.
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𝐂𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢. 𝐓𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢. 𝐃𝐮𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢.
𝐄̀ 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐫𝐞 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐧 𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝’𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐀𝐒𝐋 𝐋’𝐀𝐪𝐮𝐢𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐯𝐞𝐫𝐞.

Solo dopo un ricorso al Tribunale quelle cure verranno finalmente garantite.
Ancora una volta un giudice ha dovuto ricordare che la salute dei bambini non può aspettare i bilanci.

Mancavano i fondi, dice la ASL. Ma non sono mai mancati i soldi per le spese legali, pagate dopo l’ennesima condanna. Nel frattempo i bambini crescono e il tempo perso non torna. 𝐄 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐬𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚.

𝐈 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐢𝐧 𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝’𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚.
𝐋𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞.
𝐍𝐨𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞.Image attachmentImage attachment+1Image attachment

Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con ordinanza ex art. 700 c.p.c., ha riconosciuto il diritto pieno e immediato alle cure per una persona con autismo grave, ordinando all’ASL di Caserta di farsi carico integralmente delle spese di ricovero e trattamento.
È la vittoria n. 210 dell’Associazione Autismo Abruzzo Onlus, ancora una volta al fianco dei ragazzi e delle loro famiglie. Un provvedimento di grande rilievo, che ribadisce come le prestazioni rientranti nei LEA non possano gravare sui cittadini.
La tutela della salute è un diritto costituzionale, non una concessione.
#autismo #autismoabruzzo #duranteedopodinoi
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Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con ordinanza ex art. 700 c.p.c., ha riconosciuto il diritto pieno e immediato alle cure per una persona con autismo grave, ordinando all’ASL di Caserta di farsi carico integralmente delle spese di ricovero e trattamento.
È la vittoria n. 210 dell’Associazione Autismo Abruzzo Onlus, ancora una volta al fianco dei ragazzi e delle loro famiglie. Un provvedimento di grande rilievo, che ribadisce come le prestazioni rientranti nei LEA non possano gravare sui cittadini.
La tutela della salute è un diritto costituzionale, non una concessione.
#autismo #autismoabruzzo #duranteedopodinoiImage attachmentImage attachment

In questa Vigilia di Natale il nostro pensiero va a tutte le famiglie e alle persone che ogni giorno camminano con noi. Che la serenità di questa sera porti pace, ascolto e vicinanza. Buona Vigilia e Buon Natale a tutti noi ... Vedi altroVedi meno

In questa Vigilia di Natale il nostro pensiero va a tutte le famiglie e alle persone che ogni giorno camminano con noi. Che la serenità di questa sera porti pace, ascolto e vicinanza. Buona Vigilia e Buon Natale a tutti noi.
#buonnatale #autismoabruzzo #autismo #ɴᴀᴛᴀʟᴇ2025
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🌟 𝟲ª 𝗖𝗛𝗥𝗜𝗦𝗧𝗠𝗔𝗦 𝗖𝗨𝗣: 𝗟𝗮 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗜𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 🌟

🗓 martedì 23 Dicembre 2025 torna l'evento più importante de L’Aquila 1927 per il sociale!

🕒 Ore 15:00, Stadio Gran Sasso: partita inclusiva a ranghi misti tra i nostri atleti e i ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico.

👉 A seguire, presso la Sala Stampa “Franco Giancarli”: tavola rotonda con i rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e dei vertici societari.

👉 Obiettivo: Sensibilizzare sull'autismo e promuovere lo sport accessibile a tutti.

𝗜𝗡𝗚𝗥𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗢 𝗘 𝗚𝗥𝗔𝗧𝗨𝗜𝗧𝗢

🫵 Partecipa e condividi per sostenere la nostra missione!

🔗 laquila1927.com/laquila-1927-presenta-la-sesta-edizione-della-christmas-cup/

#ChristmasCup #Laquila1927 #Inclusione #Autismo #SportPerTuttii
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🌟 𝟲ª 𝗖𝗛𝗥𝗜𝗦𝗧𝗠𝗔𝗦 𝗖𝗨𝗣: 𝗟𝗮 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗜𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 🌟

🗓 martedì 23 Dicembre 2025 torna levento più importante de L’Aquila 1927 per il sociale!

🕒 Ore 15:00, Stadio Gran Sasso: partita inclusiva a ranghi misti tra i nostri atleti e i ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico.

👉 A seguire, presso la Sala Stampa “Franco Giancarli”: tavola rotonda con i rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e dei vertici societari.

👉  Obiettivo: Sensibilizzare sullautismo e promuovere lo sport accessibile a tutti. 

𝗜𝗡𝗚𝗥𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗢 𝗘 𝗚𝗥𝗔𝗧𝗨𝗜𝗧𝗢

🫵 Partecipa e condividi per sostenere la nostra missione!

🔗  https://laquila1927.com/laquila-1927-presenta-la-sesta-edizione-della-christmas-cup/

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Grazie alla collaborazione tra Autismo Abruzzo onlus e @age_cooperativa 18 famiglie nello spettro ieri hanno avuto la possibilità di visitare Napoli, in un clima famigliare ed inclusivo.
Tanti i luoghi visitati (forse troppi 😂) Piazza Plebiscito, Teatro San Carlo, la Galleria, Via Toledo ed i quartieri spagnoli, il murales di Maradona, la madonnina in Piazza del Gesù e la chiesa, infine i caratteristici mercatini di San Gregorio Armeno.
È stata una prima esperienza di gita, cercando di mettere le esigenze dei ragazzi al primo posto (con orari accettabili e le fermate necessarie), molte le cose migliorabili, come ad esempio troppi luoghi visitati ed in poco tempo, (ci servirà di esperienza per le prossime 🙂).
Questa esperienza è stata possibile grazie al bando Natalizio della Fondazione Tercas .
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Grazie alla collaborazione tra Autismo Abruzzo onlus e @age_cooperativa 18 famiglie nello spettro ieri hanno avuto la possibilità di visitare Napoli, in un clima famigliare ed inclusivo.
Tanti i luoghi visitati (forse troppi 😂) Piazza Plebiscito, Teatro San Carlo, la Galleria, Via Toledo ed i quartieri spagnoli, il murales di Maradona, la madonnina in Piazza del Gesù e la chiesa, infine i caratteristici mercatini di San Gregorio Armeno.
È stata una prima esperienza di gita, cercando di mettere le esigenze dei ragazzi al primo posto (con orari accettabili e le fermate necessarie), molte le cose migliorabili, come ad esempio troppi luoghi visitati ed in poco tempo, (ci servirà di esperienza per le prossime 🙂).
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🎄 Il sipario è calato sul laboratorio "Insieme
Cresciamo"; oggi l’ultimo appuntamento prima delle vacanze natalizie per i ragazzi che frequentano lo spazio il mercoledì ma il calore di questo ultimo pomeriggio resterà con noi a lungo. Nello spazio multiculturale Ca.Fé. Carlo Febbo, il tempo è sembrato fermarsi per lasciare spazio solo ai sorrisi e alla complicità.

🎅 Abbiamo avuto il regalo immenso di avere con noi Giuseppe Stellina Di Cesare e 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗹𝘂𝗰𝗮 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝘇𝗶, che con la loro energia pura hanno trasformato ogni momento in una scintilla di felicità. Tra le note della musica e la voglia di stare insieme, abbiamo riscoperto quanto sia magico abbattere ogni barriera semplicemente condividendo un'emozione.

🙌 È stata una festa di vita per i ragazzi di Autismo Abruzzo onlus, di quelle che profumano di amicizia e di futuro, un finale dolcissimo che ci ricorda quanto sia prezioso ogni passo fatto insieme.
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🎄 Il sipario è calato sul laboratorio Insieme
Cresciamo; oggi l’ultimo appuntamento prima delle vacanze natalizie per i ragazzi che frequentano lo spazio il mercoledì ma il calore di questo ultimo pomeriggio resterà con noi a lungo. Nello spazio multiculturale Ca.Fé. Carlo Febbo, il tempo è sembrato fermarsi per lasciare spazio solo ai sorrisi e alla complicità.

🎅 Abbiamo avuto il regalo immenso di avere con noi  Giuseppe Stellina Di Cesare e 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗹𝘂𝗰𝗮 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝘇𝗶, che con la loro energia pura hanno trasformato ogni momento in una scintilla di felicità. Tra le note della musica e la voglia di stare insieme, abbiamo riscoperto quanto sia magico abbattere ogni barriera semplicemente condividendo unemozione.

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